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Della Robbia, Andrea
Firenze 20 Ottobre 1435 - Firenze 1525/28
Era nipote di Luca della Robbia, ovvero figlio di suo fratello Marco, fu come lui specializzato nella tecnica della ceramica policroma invetriata, inventata proprio da suo zio.
Portò a grandissima diffusione l'arte della terracotta invetriata diventando il capobottega dell'officina ereditata da suo zio. A differenza del famoso predecessore, non era però propriamente uno scultore e si ispirò più alla pittura contemporanea che alla scultura, come la bottega di Verrocchio e i suoi allievi. Le sue opere, spesso in bicromia bianco/blu, sono sparse nelle chiese e nei palazzi di tutta la Toscana ed in Umbria. Fra quelle più riuscite vi sono le grandi tavole nel Santuario della Verna, oppure la lunetta coi Santi Francesco e Domenico nella loggia di San Paolo a Firenze. Sue sono anche le belle lunette con i bambini che coronano armoniosamente le arcate dello Spedale degli Innocenti. Al Museo del Bargello di Firenze si conservano numerose sua opere, tra cui un Ritratto di fanciulla.
Altra sua opera è custodita presso la chiesa di Santa Maria del Gesù a Trapani : la cosiddetta Madonna degli Angeli, commissionatagli dalla famiglia Staiti. Una grandissima pala (320x230 cm) della Natività (1487) si trova a Militello in Val di Catania presso il Santuario di Santa Maria della Stella. Giunse a Palermo da Pisa via mare in 17 casse, indi fu trasportata coi carri a Militello. Il trasporto costò più del compenso allo scultore.
Alcune sue opere o di bottega sono custodite alla Pinacoteca Comunale di Città di Castello, tra cui un'Assunzione della Vergine di notevoli dimensioni.
Rispetto al suo predecessore il suo stile è più idealizzato e, forse, meno sperimentale.
Ebbe cinque fratelli e tre figli, fra i quali il più talentuoso Giovanni della Robbia proseguì con successo l'attività della bottega di famiglia.

