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Propositura del Santissimo Nome di Gesù
Piazza Landini, Pratovecchio
Esterno
L'avancorpo è costituito dall'originaria facciata rinascimentale. A capanna, è ornata, al centro, da un rosone circolare e, più in basso, dal portale in pietra, con architrave decorato da due angeli in rilievo posti centralmente. Sullo spiovente destro dell'avancorpo vi è il campanile del XVI secolo, in blocchi di pietra e mattoni, con copertura di tegole, avente, all'interno della cella campanaria, tre campane intonate in Sol maggiore - la più antica delle quali risale al 1678. Alla destra della facciata, si trova quella più piccola, dell'oratorio della Confraternita della Misericordia, con intonaco dipinto a finto bugnato e portale sormontato da finestra a lunetta.
L'interno della chiesa è in un sobrio stile neorinascimentale, con navata unica coperto con soffitto a cassettoni sorretto da travi poggianti su mensole. All'interno della chiesa, vi sono alcune opere, provenienti dalla pieve di San Pietro a Romena: un trittico smembrato, di cui si conservano qui la parte centrale raffigurante la Madonna con il Bambino e i Santi Pietro e Paolo e il laterale con i Santi Giovanni Battista e Sant'Antonio Abate, di Giovanni del Biondo (1386); la Madonna in trono con il Bambino (fine XIII secolo), riferita al Maestro di Varlungo, artista prossimo a Cimabue; la Madonna del Rosario coi quindici misteri di Francesco Mati (1589).
La Madonna con Bambino in terracotta policroma (fine XV secolo) è venerata come Madonna della Neve. Sulle pareti, vi è la Via Crucis affrescata, opera del veneziano Giovanni Bassan (anni cinquanta del XX secolo). In una cappella laterale, alla quale si accede tramite una porta sulla parete destra della navata, vi è un pregevole Crocifisso ligneo dipinto del XV secolo di scuola fiorentina, con le braccia snodabili.
L'abside, coperta con volta a crociera dipinta con i Quattro Evangelisti, ospita il presbiterio, con altare e ambone moderni in marmo ed antico tabernacolo ligneo barocco scolpito e dipinto del XVIII secolo. Su ognuna delle due pareti laterali si apre, con una trifora, una loggetta. Le vetrate policrome della chiesa sono del XX secolo.
Nella chiesa, si trova l'organo a canne Chichi opus 183, costruito nel 1997.
Lo strumento è a trasmissione integralmente elettrica, ed è costituito da due corpi: sulla controfacciata, entro la cassa lignea appositamente costruita, con mostra composta da canne di Principale, si trovano le canne del Grand'Organo (prima tastiera) e del Pedale; sulle due loggette dell'abside, invece, si trovano le canne dell'Espressivo (seconda tastiera). La consolle, mobile indipendente, si trova nella navata, nei pressi del presbiterio, ed ha due tastiere di 61 note ciascuna ed una pedaliera concavo-radiale di 32.

