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Museo dell'arte della Lana
Via Sartori 2, Stia
È stato inaugurato nell'autunno 2010 dopo tre anni di lavoro di restauro dello stabile, esempio di archeologia industriale, che fino ai primi anni del XX secolo costituiva uno dei centri maggiori per la lavorazione della lana in Italia.
I locali dello stabilimento sono stati adattati a polo museale e a luogo della memoria di una particolare tipologia di lavorazione e centro di diffusione della cultura tessile, forte soprattutto in epoca medioevale nell'area di Firenze dove erano presenti potenti corporazioni (vedi Arte della Lana).
Il progetto di restauro è stato finanziato dalla Fondazione Luigi e Simonetta Lombard, cui appartiene l'area, mentre la parte tecnica è stata curata dalla società di ingegneria ed architettura Comes.
Al suo interno si tengono laboratori didattici.
